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Vendere con la musica

Vendere… a ritmo di musica!

Il nostro cervello è costantemente sottoposto a un enorme numero di stimoli provenienti dal mondo esterno.

Non potendo processarli tutti, ottimizza, filtrando soltanto quelli più rilevanti. 

Tra gli stimoli a cui il cervello umano è più attento, ci sono – certamente- quelli visivi, seguiti a ruota da quelli sonori. 

Come mai? Ce lo spiega l’evoluzione: dato che queste tipologie di stimoli vengono elaborati rapidamente, fin dalla preistoria, ci hanno permesso di agire con rapidità di fronte a pericoli e minacce, contribuendo, quindi, alla sopravvivenza della specie!

Musica ed emozioni

Ma la ragione principale per cui la musica ricopre un ruolo importantissimo nella nostra società è che questi stimoli sonori riescono ad attivare diverse aree cerebrali, tra cui quelle collegate alle emozioni! 

È infatti scientificamente provato che il nostro cervello, di fronte a una melodia che troviamo piacevole, rilasci dei neurotrasmettitori, come la dopamina e le endorfine, in grado di migliorare l’umore e darci una sensazione di piacere. 

Musica e brand 

È proprio grazie a questa sua capacità di modificare i nostri stati emotivi, che la musica è molto utilizzata dai Brand per almeno due ragioni.

La prima è distinguersi dai competitors anche a livello sonoro: pensiamo ad esempio ai Jingle e ai Sound Logo, cioè quei pochi secondi di musica che accompagnano l’apparizione del logo, che contribuiscono a rendere una marca o un prodotto memorabili e riconoscibili dai clienti.

L’altra ragione fondamentale per cui i Brand utilizzano la musica, è che questa ha il potere di influenzare le decisioni di acquisto dei consumatori: vediamo come!

L’influenza della musica sui comportamenti di acquisto

L’importanza della musica non dovrebbe mai essere sottovalutata: è un elemento chiave nelle vendite e svolge diverse funzioni!

 

1. Comunicare al cliente l’identità del Brand

Ancora prima che il cliente entri in negozio, la musica fornisce indicazioni sul tipo di acquisto.

Per esempio, se una persona è intenzionata ad acquistare un abito formale oppure un gioiello, non entrerà mai in un negozio da cui proviene musica rap! 

Se invece fosse alla ricerca di un paio di scarpe da running, già dalla musica potrebbe individuare quel negozio come il posto giusto! 

 

2. Fare re-branding

La musica è anche un ottimo strumento per fare re-branding, per cambiare mood alla nostra attività, svecchiarla oppure rendere il suo stile più classico o formale. 

 

3. Allungare il tempo di permanenza in store

I dati confermano che nei negozi in cui c’è la musica accesa, i clienti rimangono per più tempo.

Viene da sé che, stando di più in negozio, le probabilità che facciano un maggiore numero di acquisti, aumentano!

Da uno studio dell’Università Bocconi in collaborazione con Mcube, emerge che in un negozio in cui passa una musica gradevole, le persone spendono, in media, dal 2 al 10% in più!

 

4. Migliorare l’umore e la produttività dei lavoratori

Ormai è risaputo che uno staff più felice, lavora meglio e in maniera più produttiva! 

I dati del centro di ricerca Music Works For You affermano che la presenza della musica, non solo aiuta i dipendenti a concentrarsi e a svolgere le proprie mansioni più rapidamente, ma stimola anche la percezione di un maggiore senso di appartenenza a un team!

Le stesse ricerche concordano sul fatto che, al contrario, senza musica si rischia di rovinare irrimediabilmente sia il clima lavorativo che l’esperienza del cliente. 

 

5. Influenzare il “ritmo” dei clienti

Alcuni studi affermano che il volume e il ritmo, lento o veloce, della musica in negozio, abbiano ripercussioni sul modo dei clienti di muoversi al suo interno.

Una melodia lenta e in sottofondo spinge le persone a rallentare il loro ritmo e a camminare più lentamente per il negozio.

Canzoni ad alto volume e ritmate, velocizzano, invece, il movimento dei clienti all’interno dello spazio d’acquisto. 

Quindi, in base al tipo di prodotti o servizi che vendiamo, dovremmo valutare se sia meglio per il nostro business un clima calmo e rilassato oppure uno più ritmato e rumoroso! 

Oppure potremmo variare i diversi stili musicali a seconda degli orari della giornata e di qual è il nostro obiettivo in queste diverse fasce: verso le 19.30, per esempio, quando dobbiamo chiudere in una mezz’ora, potremmo spingere i clienti ad accelerare con una musica più veloce e ritmata, mentre, negli orari in cui il nostro negozio si presenta più vuoto, potremmo invogliare i clienti a rimanere più a lungo con un ritmo lento e basso! 

 

6. Ridurre la percezione dei tempi di attesa

La musica influisce sulla nostra percezione del tempo: per esempio, quando il cliente si trova in coda o in sala d’attesa, una buona musica di sottofondo può aiutarlo a provare meno fastidio e noia e a percepire l’attesa come più breve. 

 

Bene, ora che abbiamo una panoramica di come la musica possa influenzare le decisioni di acquisto dei consumatori, sorge spontanea una domanda: dato che ogni persona ha i suoi precisi gusti musicali, come facciamo a sapere quale musica funzionerà con l’uno e con l’altro cliente? 

Nel prossimo articolo parliamo proprio di questo: di come scegliere la musica adatta per il nostro punto vendita o il nostro studio in base agli obiettivi di vendita e al target! 

 

Fonti

https://ottosunove.com/ottosublog/2022/04/28/la-musica-ed-i-suoi-tanti-effetti-sul-cervello/ 

https://www.insidemarketing.it/musica-in-store-comportamento-acquisto/

https://www.manageritalia.it/it/economia/musica-come-sottofondo-per-aumentare-le-vendite-nei-negozi 

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