Il potere della simpatia nel marketing - parte 2 - Xtribe blog
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Il potere della simpatia nel marketing – parte 2

Nella prima parte di questo articolo abbiamo parlato della grande forza persuasiva della simpatia e appurato la sua decisiva importanza nel marketing e nella relazione con il nostro interlocutore. 

Proseguiamo ora con altri 3 fattori che aiutano ad innescare il sentimento di simpatia e vediamo come applicare in modo efficace questo principio psicologico alla nostra attività commerciale.

I complimenti 

Di fronte all’adulazione, sincera o forzata che sia, siamo tutti incredibilmente ingenui.

Ci risulta molto difficile non avere automaticamente una reazione positiva di fronte a un complimento: anche se lo riconosciamo essere “di circostanza”, comunque ci pone ben disposti verso la persona da cui lo riceviamo.

Stringere legami empatici

Come sempre l’empatia gioca un ruolo fondamentale nelle relazioni interpersonali. 

Se dobbiamo vendere un prodotto, una crema per pelli secche ad esempio, prima della proposta commerciale, facciamo sapere al nostro interlocutore che anche noi abbiamo vissuto la sua esperienza, avevamo il suo stesso problema, la pelle secchissima, e grazie alla crema che a breve gli consiglieremo di acquistare, il problema si è risolto. 

La sensazione di essere compresi, di sapere che l’altra persona conosce le sensazioni che stiamo provando, il fatto di condividere un’esperienza comune, sono fattori che ci pongono in una situazione in cui siamo più propensi a seguire i consigli di quella persona e a comprare ciò che ci propone.

L’associazione

Il nostro cervello funziona per associazioni. 

Quando sentiamo una parola, la sua rappresentazione provoca in noi un’associazione che produce il cosiddetto “effetto priming” dei vocaboli ad essa associati: l’esposizione a uno stimolo influenza la risposta a stimoli successivi.

Per esempio, se sentiamo o vediamo la parola EAT (mangiare), saremo temporaneamente più propensi a riempire il vuoto della parola S _ _ P con SOUP (zuppa) piuttosto che con SOAP (sapone). Naturalmente, avverrebbe l’opposto se avessimo visto o sentito la parola WASH (lavare).

Facciamo quindi attenzione agli “stimoli” visivi e alle parole che usiamo quando comunichiamo con il nostro interlocutore: potremo così influenzare la sua risposta agli stimoli successivi e guidarlo dove vogliamo che arrivi.

Ambasciatore non porta pena

Aveva ragione Shakespeare nel dire che “La natura delle cattive notizie contagia chi le dà”: esiste infatti una tendenza innata a provare antipatia o simpatia sulla base della natura dell’informazione (positiva o negativa) che l’interlocutore ci fornisce, anche se sappiamo che non è lui la causa.

Uno degli esempi più antichi di questa associazione inconscia è quello dei Messi Imperiali dell’antica Persia: se si presentavano a palazzo con la notizia della vittoria venivano trattati da eroi ma se annunciavano la sconfitta, venivano giustiziati immediatamente. 

Ambasciatore, quindi, porta pena: facciamo sempre in modo di venire associati a sensazioni o situazioni positive, mai negative o spiacevoli.

Tips: la tua attività

Come applicare in modo efficace il principio della simpatia alla tua attività commerciale?

1. Metti in luce fin da subito le cose che hai in comune con la tua audience: solo dopo aver creato dei punti di contatto con essa, procedi con la tua proposta commerciale o con la vendita.

2. Punta ad assomigliare il più possibile al tuo pubblico per farlo sentire a casa e fargli provare un senso di appartenenza: deve sentirsi parte di una Community.

3. Stabilisci un legame empatico con il cliente, fagli sapere che sai come si sente, che capisci la sua situazione proprio perché l’hai vissuta sulla tua pelle. Così facendo ti metterai nella posizione di consigliargli la soluzione ideale, di comprovata efficacia, ed essere ascoltato.

4. Fai in modo di venire associato dal tuo interlocutore a sensazioni e situazioni positive, mai negative: condividi belle notizie e fai proposte vantaggiose per entrambe le parti.

Il segreto sta nell’essere empatici con il nostro pubblico di riferimento perché, in quanto umani, siamo molto più propensi ad acconsentire alle richieste di persone di cui ci fidiamo, in cui ci rispecchiamo, che ci ispirano familiarità e che associamo a situazioni positive.

Nel prossimo articolo approfondiremo i vantaggi di un tipo diverso di vicinanza ai clienti: quella geografica!

 

Fonti 

https://www.webhouseit.com/persuadere-con-la-simpatia-e-vendere-attraverso-la-fiducia/#:~:text=Il%20principio%20della%20simpatia%20nel%20marketing.&text=Riusciremo%20a%20vendere%20il%20nostro,il%20mezzo%20di%20comunicazione%20adatto

https://marketingignorante.it/i-7-principi-della-persuasione-robert-b-cialdini/ 

https://www.latinet.it/il-principio-della-simpatia-applicato-marketing/ 

https://www.webhouseit.com/persuadere-con-la-simpatia-e-vendere-attraverso-la-fiducia/#:~:text=Il%20principio%20della%20simpatia%20nel%20marketing.&text=Riusciremo%20a%20vendere%20il%20nostro,il%20mezzo%20di%20comunicazione%20adatto

https://www.gabrielerizzi.it/come-influenzare-utenti/ 

https://blog.tagliaerbe.com/simpatia 

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