5 cose da sapere per creare coerenza tra online e offline - Xtribe blog
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5 cose da sapere per creare coerenza tra online e offline

Un vedemecum diviso in capitoli per ripassare o conoscere le basi del retail marketing adattato alle tendenze e alle pratiche contemporanee. I capitolo: Branding.

Abbiamo valutato l’importanza di conoscere il consumatore e i suoi comportamenti per poter rendere efficace una strategia di marketing, abbiamo ribadito quanto si renda necessario pensare e agire con un approccio orientato al consumatore e alle sue abitudini di consumo/acquisto.
Da oggi vi spieghiamo anche come il retail può non soccombere davanti all’online e per sopravvivere deve riuscire a gestire e modulare sapientemente la sua dimensione offline e online.

Se infatti le abitudini sembrano virare verso la dimensione online dell’esperienza d’acquisto, in realtà per molti utenti e per molte categorie di prodotti, l’offline risulta ancora una risorsa irrinunciabile. Può non sembrare ovvio, ma anche i cosiddetti showroomer hanno un potenziale interessante per i retail; gli showroomer acquistano assolutamente online, ma dopo aver “toccato con mano” i prodotti che desiderano. È su questa fase – quella della prova offline – che il retail può far leva e, attraverso strategie differenti, può convertire lo showroomer e trasformare il suo desiderio di acquisto in decisione di acquisto in loco.
Ancora più adatto è il caso dei webroomer: gli utenti che sfruttano l’online per per reperire le informazioni sul prodotto, leggerne recensioni e compararne i prezzi e poi, solo quando avranno ottenuto tutte le informazioni a portata di click, concludere l’acquisto OFFLINE. In questo caso le scelte strategiche e di marketing ricadranno sulla differenziazione e sull’obiettivo di attrarre clienti, sul fidelizzare quelli esistenti e, infine acquisirne di nuovi.
Per quest’ultima abitudine d’acquisto, i quali confini ricordiamo sono estremamente fluidi e possono variare sia in base alle preferenze dell’utente che in base alla tipologia di prodotti, esiste un acronimo: ROPO (Research Online, Purchase Offline) di cui si parla sempre più spesso e che diventa via via un fenomeno di cui non di può più ignorare l’esistenza se si lavora nel mondo del retail.

Ma quali sono le strategie basilari per creare coerenza tra l’immagine che la tua attività ha nella realtà e la sua relativa identità online?

 

CAPITOLO I – BRANDING

⋅ Immagine e identità:

Una delle prime strategie per vendere è avere una identità – che non deve essere, non all’inizio per lo meno, forte ma che deve essere – riconoscibile. Cosa si intende per riconoscibile? Si intende che la tua attività deve parlare la stessa lingua, deve avere la stesso aspetto, deve raccontare allo stesso modo la propria storia, i propri prodotti, insomma deve riuscire ad avere un’unica anima sia online che offline.

⋅ Descrivi i tuoi prodotti, non solo a parole.

Un buon libro non si giudica dalla copertina ma il modo in cui esponi i tuoi prodotti, i colori e le luci che scegli per il tuo negozio, persino il tono di voce che utilizzi sono il primo punto di contatto tra la tua attività e i tuoi clienti – attuali e potenziali. Non sono scelte che possono essere lasciate al caso, ma richiedono una particolare attenzione:

1. Sia offline che online mantieni la stessa atmosfera, online nelle immagini che scegli per mostrare i tuoi prodotti, offline nel modo in cui disponi la tua vetrina e gli scaffali
2. Le parole non sono mai troppe quando decidi di descrivere i tuoi prodotti, non lesinare sulle parole che li descrivono, immagina di dover raccontare il tuo prodotto vis à vis a un cliente interessato.

⋅ Parola d’ordine: personalizzazione.

Ci sono due modi di intendere la personalizzazione come strategia di marketing, in questo caso parliamo della personalizzazione del packaging e del materiale promozionale.
 Tutto ciò può apparire banale ma è essenziale per creare un’esperienza che sia emozionalmente legata al tuo brand. Riprendendo il concetto di identità del primo punto, se il tuo “look&feel” viene trasposto anche sul packaging, nelle modalità attraverso cui questo si presenta all’acquirente, in ogni scelta consapevole e in ogni elemento promozionale, chi ha acquistato da te potrà anche non ricordarsi il nome della tua azienda, ma la riconoscerebbe grazie all’associazione che farebbe con l’esperienza, l’estetica e le emozioni vissute legate ad essa prima, durante e dopo l’acquisto.

⋅ Crea occasioni offline sfruttando il web

Addentrandoci in strategie un po’ più complesse, uno dei modi per creare legami con i tuoi clienti reali e potenziali è creare occasioni di condivisione anche tra essi. E cosa c’è di più aggregante di un evento? 
Qualsiasi attività ruota attorno a un interesse –  che si tratti di un negozio di torte o di un negozio di ferramenta –  e un evento totalmente brandizzato sarebbe il modo più interessante per creare reti di condivisioni e legare l’esperienza che gli utenti fanno di questo evento alla tua azienda. Ecco che anche in questo caso l’Online rappresenta un grande alleato dell’offline: attraverso i social network e l’uso di newsletter ad hoc, creare un evento sarà facilissimo esattamente come lo sarà far crescere la fiducia e la conoscenza del tuo brand.

⋅ Incita la condivisione di opinioni

Invita i tuoi clienti a condividere le loro esperienze nei tuoi canali online incluse fotografie, opinioni e feedback di ogni sorta. Sappiamo quanto ne sono attratti i webroomer!

 

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